Nella seduta dello scorso 2 agosto, la Camera dei Deputati, ha approvato in via definitiva il Disegno di Legge recante “Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l’attuazione di altri atti normativi dell’Unione europea – Legge di delegazione europea 2021”, che include la Direttiva 2019/1937 in materia di “Protezione degli individui che segnalano violazioni delle norme comunitarie”.

Il provvedimento, tra le altre disposizioni riguardanti il recepimento di diverse direttive europee inserite nell’allegato A, contiene anche la delega al Governo per il recepimento della Direttiva 2019/1937 in tema di Whistleblowing.

Come noto e più volte sottolineato nei nostri interventi, tale Direttiva avrebbe dovuto già essere recepita entro il mese di dicembre del 2021, ciò che però non è accaduto e che ha causato nei confronti dello Stato italiano l’avvio di una procedura di infrazione di una procedura di infrazione da parte dell’UE (comunicata al nostro Governo il 27 gennaio 2022).

Al fine di colmare il gap causato dall’inottemperanza del nostro Paese, è stato introdotto l’articolo 13 alla nuova Legge di delegazione europea, il quale concede al Governo altri 3 mesi per adottare un decreto attuativo sul whistleblowing.

L’art. 13 della nuova legge di delegazione europea prevede, in particolare, che il Governo, nell’attuazione della delega, debba rispettare i seguenti criteri direttivi:

Il Decreto Legislativo che recepirà la Direttiva Whistleblowing, nell’attuarne lo spirito e le finalità, dovrà necessariamente percorrere le seguenti direttrici, e cioè:

Sarà interessante, da ultimo, comprendere in che modo il legislatore intenderà nel concreto rendere lo strumento del Whistleblowing realmente efficace e concretamente attuato dalle organizzazioni tenute ad implementarlo, ciò che potrà constatarsi dalle scelte che il Decreto Delegato effettuerà in punto di Autorità deputata al controllo sul rispetto degli obblighi derivanti in materia e di sanzioni applicabili in caso di violazioni riscontrate.

Nel frattempo, attendiamo (ancora).

Adamo Brunetti