Dal 6 dicembre è attivo in Italia il Super Green Pass, misura ulteriore contenuta nel D.L. n. 172/2021 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 282 del 26 novembre 2021) e decisa dal Governo per consolidare ulteriormente la strategia di contrasto al Covid-19 anche alla luce delle recenti impennate di contagi registrate in Italia e, in misura maggiore, in Europa.

Cos’è il Super Green Pass

Trattasi di una certificazione verde potenziata rispetto a quella “base”, poiché legata al fatto che il suo possessore sia vaccinato o guarito dal Covid-19, richiesta ormai come necessaria per entrare, anche in zona bianca – tra gli altri – nei cinema o nei teatri, nelle palestre o negli impianti sciistici, negli hotel, nei bar e nei ristoranti.

Nella tabella riepilogativa elaborata dal Governo sono indicate in modo dettagliato tutte le attività per le quali è previsto l’impiego del Green Pass o del Super Green Pass in relazione alle diverse zone possibili: bianca, gialla ed arancione.

Nelle zone gialla e arancione è stato disposto, inoltre, l’obbligo del vaccino anche per i servizi di ristorazione, ad esclusione di quelli offerti all’interno di alberghi e di altre strutture ricettive e riservati esclusivamente ai clienti, nonché delle mense e del catering continuativo.

Il tampone rimane valido solo per accedere al lavoro e alle attività ritenute essenziali.

Green Pass, Super Green Pass e vaccino. Durata ed obblighi.

Oltre a tali previsioni, il Decreto 172/2021 ha ridotto la durata di validità del Green Pass da 12 a 9 mesi e disposto l’obbligo vaccinale per alcune categorie di lavoratori, tra cui:

La vaccinazione costituisce per tali categorie di lavoratori requisito essenziale per lo svolgimento delle attività lavorative. Per il periodo di sospensione non sono dovuti la retribuzione né altro compenso o emolumento, comunque denominati.

Avv. Adamo Brunetti