Il 3 ottobre 2024 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.Lgs. 141/2024, recante «Disposizioni nazionali complementari al codice doganale dell’Unione e revisione del sistema sanzionatorio in materia di accise e altre imposte indirette sulla produzione e sui consumi», in vigore dal 4 ottobre 2024.

Con la Riforma Doganale è stato eliminato dall’art. 25-sexiesdecies il riferimento al d.P.R. 43/1973 (abrogato) e sono stati inseriti quali reati presupposto:

1. Reati di contrabbando e riforma del d.lgs. 141/2024

Nel rispetto dell’articolo 20 della legge delega, con il decreto legislativo delegato è stata realizzata una notevole attività di  “riordino e semplificazione del quadro normativo sanzionatorio” (cit. Circolare dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli 20/2024), prevedendo due sole fattispecie di illecito, penale e amministrativo, e opera la distinzione tra i due utilizzando un criterio di base meramente oggettivo relativo all’ammontare dei diritti di confine dovuti, fissato in 10.000 euro.

Inoltre, sono state riordinate numerose fattispecie in quelle di: i) Contrabbando per omessa dichiarazione (art. 78); e ii)Contrabbando per infedele dichiarazione (art. 79):

la fattispecie disciplinata dall’art.79, contrabbando per dichiarazione infedele, si realizza, invece, in tutte le ipotesi in cui, nonostante la parte abbia presentato la dovuta dichiarazione, viene rilevata una differenza, dolosamente voluta, con riguardo alla qualità, quantità, origine e valore delle merci o a ogni altro elemento occorrente per l’applicazione della tariffa e per la liquidazione dei diritti dovuti.

2. L’introduzione dei reati di accise nel Decreto 231

Il decreto, come anticipato, inserisce nell’art 25-sexiesdecies del d.lgs. 231/2001 i reati previsti dal c.d. Teso Unico sulle accise (d.lgs. 504/995), il quale viene contestualmente modificato.

L’accisa è l’imposizione indiretta sulla produzione o sul consumo dei prodotti energetici, dell’alcole etilico e delle bevande alcoliche, dell’energia elettrica e dei tabacchi lavorati (diversa dalle altre imposizioni indirette previste dal Titolo III del testo unico).

Queste le fattispecie di reato previste nel T.U.A.:

3. Ulteriori modifiche del Decreto 231

La riforma doganale del d.lgs. 141/2024 ha inoltre previsto le seguenti modifiche al quadro sanzionatorio contemplato dall’art. 25 sexiesdecies:

Avv. Adamo Brunetti