Nella Gazzetta Ufficiale dello scorso 22 ottobre è stato pubblicato il D.Lgs. 156/2022 con “Disposizioni correttive e integrative del decreto legislativo 14 luglio 2020, n. 75, di attuazione della direttiva (UE) 2017/1371, relativa alla lotta contro la frode che lede gli interessi finanziari mediante il diritto penale“.

Il decreto si pone l’obiettivo di riformulare più chiaramente il concetto di “gravi frodi IVA”, introdotto dal D.Lgs. 75/2020 attuativo della Direttiva 2017/1371/UE (cosiddetta “Direttiva PIF“,).

Viene, inoltre, estesa la punibilità dei reati di dichiarazione infedele (art. 4 del d.lgs. 74/2000) e di dichiarazione fraudolenta mediante false fatture (art. 2 d.lgs. 74/2000) e con altri artifici anche a titolo di mero tentativo.

Infine, il provvedimento modifica l’art. 322-bis c.p., inserendo l’abuso d’ufficio tra i delitti perseguibili anche quando commessi con riferimento a “membri delle Corti internazionali o degli organi delle Comunità europee o di assemblee parlamentari internazionali o di organizzazioni internazionali e di funzionari delle Comunità europee e di Stati esteri“.

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Nello specifico, tramite l’intervento del Decreto correttivo e integrativo:

Avv. Adamo Brunetti